Che origine ha il vetro stratificato?

Nel corso della nostra storia molte invenzioni sono nate grazie ad errori e anche questa trae la sua origine da un incidente di laboratorio. Di cosa stiamo parlando? Ah scusate non l’ho detto, del vetro stratificato o vetro laminato (traduzione non propriamente corretta).

Siamo nel 1903 ed il chimico francese Edouard Benedictus sta osservando una lastra di vetro, ricoperta (ovviamente per errore) di materiale plastico nitrocellulosa. È appena caduta a terra rompendosi senza dividersi e provocare quei pezzetti fastidiosi che ritrovi dopo anni sotto il lavello della cucina.

È una scoperta importante: inizialmente questo tipo di vetro viene applicato nella parte oculare delle maschere antigas, siamo durante la prima guerra mondiale successivamente, (siamo nel 1939 a Londra) Ford lo descrive come il miglior vetro in commercio, sicuro e assolutamente trasparente, cosa che i primi modelli non erano.

Oggi il vetro stratificato si ottiene applicando ad uno strato plastico generalmente polivinilbutirrale due o più strati di vetro float che vengono pressati insieme in maniera da eliminare tutte le tracce d’aria che potrebbero formarsi all’interno e successivamente fissati tramite un bagno d’olio pressurizzato a 70°.

È una tipologia di vetro che si sfrutta molto in campo domestico perchè grazie a questa sua caratteristica di non rompersi in mille pezzi garantisce sia una sicurezza anti effrazione sia in caso di incidente domestico.


Ah e non dimentichiamoci che esiste
la possibilità di usare il vetro ornamentale!

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